Volevo rivedere il suo sorriso subito

Io ero stregato. Anita indossava un paio di scarpe da ginnastica bianche, un jeans un po’ strappato chiarissimo quasi bianco e un maglione di lana grigio forse della Guess, sicuramente con una grossa scritta centrale di co-lor rosa. Corpo da favola in uno sguardo da Paradiso!… Aiutoooo!…
Le dissi: «Certo. Non ti disturbo, tranquilla. Quando vuoi mi chiami e ci organizziamo ok?». Non potevo rimanere con lei per aspettare il tram, dovevo far finta di non essere veramente interessato, doveva sembrare un semplice incontro al quale forse non sarebbe seguito nulla.
La salutai e mi incamminai senza girarmi indietro per guardarla anche se volevo farlo. E come se volevo farlo!
Volevo rivedere il suo sorriso subito.

Quadro di Michael e Inessa Garmash
Immagine di un quadro dei pittori Michael e Inessa Garmash

Già mi mancava.

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Che cosa vorrebbe dire ai suoi lettori per promuovere il suo romanzo?

Non ho scritto nulla di speciale ma ho narrato una storia con il cuore. Ho voluto scrivere semplicemente di un uomo che riscopre la bellezza dei sogni che aveva lasciato in un cassetto tanti anni prima. Lo scopre innamorandosi e forse alla fine è solo l’amore che può aprire i cassetti dei sogni. Ma l’amore può anche ferire e rendere tristi. Se però i sogni sono riusciti a scappare dal luogo nel quale erano imprigionati allora nulla potrà fermarli!

Sono sicuro che chi ama i romanzi d’amore troverà nel mio libro un buon compagno per una domenica di tranquillità, una serata per dimenticare lo stress del lavoro, un amico per i pomeriggi al parco o semplicemente: una storia per sognare.

Estratto dall’intervista di Susanna Polimanti per Recensione Libri.org